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EASTER BUNNY DECORATION : EASTER BUNNY


Easter Bunny Decoration : Comic Book Decorations.



Easter Bunny Decoration





easter bunny decoration






    easter bunny
  • The Easter Bunny or Easter Hare (sometimes Spring Bunny in the U.S. ) is a character depicted as a rabbit bringing Easter eggs, who sometimes is depicted with clothes.

  • Makemake, formally designated (136472) Makemake, is the third-largest known dwarf planet in the Solar System and one of the two largest Kuiper belt objects (KBO) in the classical KBO population. Its diameter is roughly three-quarters that of Pluto.

  • An imaginary rabbit said to bring gifts to children at Easter

  • a rabbit that delivers Easter eggs





    decoration
  • The process or art of decorating or adorning something

  • the act of decorating something (in the hope of making it more attractive)

  • Ornamentation

  • an award for winning a championship or commemorating some other event

  • something used to beautify

  • A thing that serves as an ornament











Hop computer animation Easter Bunny Standee in Theater Lobby 4761




Hop computer animation Easter Bunny Standee in Theater Lobby 4761





Hop computer animation Easter Bunny in Theater Lobby Standee billboard movie poster with rabbit presents Theatre holiday ornaments ornament decoration egg spring at the 34th Street AMC Theatre in New York City 03/15/2011 - NYC











Back View of Pink Easter Bunny Cat Pincushion




Back View of Pink Easter Bunny Cat Pincushion





Here is the back view, which allows you to see the black ears poking out behind the pink bunny ears. There is a pink pom pom for the bunny tail and his black cat tail is sticking out below that.









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TUSCAN STYLE DECORATIONS : TUSCAN STYLE


Tuscan Style Decorations : Bathroom Decorating Ideas Photos.



Tuscan Style Decorations





tuscan style decorations






    decorations
  • (decorate) make more attractive by adding ornament, colour, etc.; "Decorate the room for the party"; "beautify yourself for the special day"

  • (decorate) deck: be beautiful to look at; "Flowers adorned the tables everywhere"

  • The process or art of decorating or adorning something

  • A thing that serves as an ornament

  • Ornamentation

  • (decorate) award a mark of honor, such as a medal, to; "He was decorated for his services in the military"





    tuscan
  • Relating to or denoting a classical order of architecture resembling the Doric but lacking all ornamentation

  • of or relating to or characteristic of Tuscany or its people

  • a resident of Tuscany

  • Of or relating to Tuscany, its inhabitants, or the form of Italian spoken there, which is the standard variety taught to foreign learners

  • a dialect of Italian spoken in Tuscany (especially Florence)





    style
  • designate by an identifying term; "They styled their nation `The Confederate States'"

  • A manner of doing something

  • make consistent with a certain fashion or style; "Style my hair"; "style the dress"

  • A way of painting, writing, composing, building, etc., characteristic of a particular period, place, person, or movement

  • A way of using language

  • manner: how something is done or how it happens; "her dignified manner"; "his rapid manner of talking"; "their nomadic mode of existence"; "in the characteristic New York style"; "a lonely way of life"; "in an abrasive fashion"











Duomo di Orvieto




Duomo di Orvieto





Il Duomo di Orvieto e la cattedrale di Orvieto, capolavoro dell'architettura gotica del Centro Italia.
La costruzione della chiesa, avviata nel 1290 per volonta di Papa Niccolo IV allo scopo di dare degna collocazione al Corporale del miracolo di Bolsena, si protrasse per circa un secolo. Disegnato in stile romanico da Arnolfo di Cambio, in principio la direzione dei lavori fu affidata a fra Bevignate da Perugia.

Nel 1310 venne chiamato a dirigere il cantiere il senese Lorenzo Maitani: per la fastosa facciata, egli innovo arditamente e , traendo spunto dal Duomo di Siena, realizzo una sorta di trittico gotico, impreziosito da mosaici e sculture. Al centro si apre un magnifico rosone, opera di Andrea di Cione detto l'Orcagna. I rilievi scolpiti, sono attribuiti al Maitani stesso (o in alternativa ad un non identificato Maestro Sottile) e a vari artisti minori del XIV secolo: uno degli esempi piu mirabili di scultura gotica in Italia. I mosaici, tra cui quello della cuspide con l'Incoronazione della Vergine, sono stati nei secoli pesantemente restaurati e rifatti: tra quelli piu antichi, spicca la scena del Battesimo di Cristo (su disegno di Cesare Nebbia). Notevole e il portale centrale moderno , inquadrato -come i due laterali- da un profondo strombo, e rivestito con lastre bronzee dello scultore Emilio Greco, che narrano opere di misericordia.

L’interno e a pianta basilicale e suddiviso da pilastri circolari in tre navate, di cui la centrale, coperta da capriate lignee, deriva l'elegante omogeneita stilistica dall'alternanza delle fasce orizzontali bianche e nere, di matrice senese.

Spicca tra le numerose opere d'arte conservate nel Duomo il preziosissimo Reliquiario del Corporale, realizzato, tra il 1337 e 1338, dall'orafo senese Ugolino di Vieri. Il Reliquiario e destinato a raccogliere il Corporale utlizzato nella miracolosa Messa di Bolsena (1264), macchiatosi di sangue sprizzante dall'Ostia al momento della celebrazione eucaristica. L'opera riproduce la sagoma tripartita della facciata del Duomo con raffinate scene della Vita di Cristo e scene del miracolo di Bolsena realizzate in smalto traslucido. Capolavoro dell'arte Gotica, si trova nella splendida cappella affrescata da tre pittori orvietani, tra i quali ruolo preminente ebbe Ugolino di Prete Ilario. La decorazione pittorica della Capella si colloca tra il sesto e il settimo decennio del XIV secolo.

Coerentemente alla destinazione della Cappella, il programma iconografico del ciclo ha ad oggetto non solo gli episodi della Messa di Bolsena ma in generale il mistero della Transustanziazione. Infatti, oltre al miracolo di Bolsena, sono raffigurati diversi altri prodigi - per lo piu si tratta di episodi tratti da exempla messi a punto con scopo didascalico - che dimostrerebbero la reale presenza del corpo di Cristo nella Particola consacrata. Completano la decorazione scene della Passione e in particolare la raffigurazione dell’Ultima Cena, appunto l’istituzione dell’Eucarestia.

Nella stessa Cappella del Corporale e ospitata anche la Madonna dei Raccomandati (o della Misericordia) realiazzata dal senese Lippo Memmi. Notevole poi l'affresco raffigurante Due angeli reggenti lo stemma dell'Opera del Duomo. Ugualmente interessante e il Fonte Battesimale sormontato da una statua di San Giovanni Battista.

Lo stesso Ugolino di Prete Ilario affresco, con molti aiuti, la tribuna del Cappella Maggiore con un esteso ciclo mariano. Si tratta di uno di piu grandi cicli trecenteschi superstiti in Italia ed e di qualche anno successivo a quello della Capella del Corporale. Nella tribuna si apre una grande finestra quadrifora caratterizzata da una notevole vetrata istoriata opera di Giovanni di Bonino. In pandant con la decorazione ad affresco la vetrata e dedicata alle storie di Maria e di Cristo.

Caposaldo della pittura rinascimentale italiana e infine la Cappella di San Brizio: la decorazione pittorica, avviata, nel 1447, dal Beato Angelico con l'aiuto di Benozzo Gozzoli, cui si deve la decorazione di due vele di una delle due crociere, e conclusa, nel 1504, da Luca Signorelli con grandiose scene apocalittiche dedicate alla Venuta dell'Anticristo, alla Fine del mondo, alla Resurrezione della carne e al Giudizio universale. Nelle volte della Cappella sono raffigurati il Cristo Giudice (dell'Angelico) e le schiere paradisiache. La zoccolatura delle pareti contiene un complesso programma iconografico dedicato ai grandi poeti dell'antichita (cui e aggiunto Dante): a ognuno di essi e dedicato un ritratto, contornato da tondi che riproducono in monocromo episodi tratti dalla sua opera. In una scarsella Signorelli ha raffigurato anche un Compianto che, secondo la tradizione tramandata da Vasari, celerebbe nel volto di Cristo un ritratto del figlio del Maestro cortonese morto pochi anni prima di peste.

Sulla parete della navata sinistra, nella prima campata, vi e poi un affresco di Gentile da Fabriano raffigurante la Madonna con Bambino eseguita nel 1425.

Nel tr











Palau de Pedralbes




Palau de Pedralbes





Panoramic view.

The Palau Reial de Pedralbes (Pedralbes royal palace) is a building placed in the middle of an ample garden in the district of Les Corts, in Barcelona. From 1919 until 1931 it was the residence for the Spanish Royal Family when they visited the city. It houses the Museu de la Ceramica (ceramic museum) and Museu d'Arts Decoratives (interior design museum).

The palace has its origins in the old Masia (farmer's house) de Can Feliu, from
the XVII century. The corresponding land was adquired by the count Eusebi Guell,,
along with the neighbouring Can Cuias de la Riera. Together they formed the Finca
Guell, an extensive parcel of land (30,000 m2). The Can Feliu building was remodeled
by the architect Joan Martorell i Montells, who built a Caribbean-style small palace,
together with a Gothic-style chapel and surrounded by magnificent gardens. Later the house remodeling was given to Antoni Gaudi, together with the construction of a surrounding perimeter wall and the side entry pavilions.
Gaudi also partially designed the gardens surrounding the palace, placing two fountains
and a pergola and planted many Mediterranean plants like palm trees, cyprus, magnolias
pine trees and eucalyptus. The Font d'Hercules (Hercules fountain) still exists today on
site, restored in 1983; it has a but of Hercules on top of a pillar with Catalonia's shield
and a cannon in the shape of a Chinese-style dragon.
Eusebi Guell gave the house and garden to the Royal family, as a thank you for his
noble title of Count given to him, in 1918. The house was then remodeled to become a royal palace.
The work was done from 1919 to 1924 by the architects Eusebi Bona and Francesc Nebot.
The palace is formed by a central building four stories high, with a chapel on the back
side and two three stories high side wings that form a curve with the front facade towards
the front. The outside facade is done in the Noucentista movement style with Tuscan-style
columns forming two porches, with round arches and medallions and jars on the top. The
interior of the building is of many styles both in decoration as in furniture, going from
Luis XIV style to contemporary styles.
The gardens were designed by Nicolau Maria Rubio i Tuduri, from a design
that included, in a geometrically decorative area, lots of the trees already present,
a pond with many decorative elements, Gaudi's fountain, bamboo benches, three lighted fountains by Carles Buigas, the same designer of the Magic Fountain in Montjuic and many statues such is the one of Queen Isabel II with her son Alfons XII on the front of the palace, a work of Agapit Vallmitjana.
In 1924 it was officially made a royal palace but, with the Republic's proclamation in 1931, it became property of the city government, which decided to make it a decorative arts museum, inaugurated in 1932. During Franco's regime it was made into a residence for Franco. In 1990 the Museu de Ceramica was moved there.









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